Come ogni mattina mi sveglio alle 7 per essere al lavoro alle 8.
<<Toc toc .. Good morning Masta >> è Monday che mi sveglia.
Masta è la versione modificata di Mister, si dice per rispetto a noi occidentali.
Durante la colazione prego Monday di non chiamarmi cosi, ma con il mio nome, cerco di fargli capire che il rispetto si guadagna, non è dovuto e poi del resto abbiamo la stessa età.
In Italia mi chiamerebbero Geometra o per cognome ma mai signore o Sir.
Finita la colazione vado alla macchina dove c'è un altro Italiano : Sportari.
Un vecchio di 71 anni, il Responsabile del Progetto.
<<Buongiorno, la mattina verrai con me, adesso andiamo a prendere il pakistano>>
è in ritardo e lo vedo dal suo volto contrariato.
Arrivato Bashir ci dirigiamo verso l'ufficio. Il traffico è da capogiro, per fare circa 4 chilometri ci vorrà quasi un'ora.
Vado a salutare Mossade il direttore amministrativo, beviamo il caffè e ogni suo discorso non è altro che di donne, anzi più che altro
delle parti intime femmili. Quando entra Neka un'impiegata locale, non la guarda negli occhi , se la strige a se per sentire bene il suo seno prosperoso.
E' una bellissima ragazza, dal corpo perfetto in ogni sua parte, le trecce le fanno da cornice ai suoi occhi grandi da cerbiatto e le sue curve sono da mozzare il fiato. Sorridiamo e ci presentiamo.
Mi chiama Sir, retaggio del colonialismo Inglese.
Vorrei aprire una parentesi su questo.
La Nigeria è uno degli Stati più popolati d'africa ha circa 200 milioni di abitanti, solo la ex capitale Lagos ne ha 20 milioni. Il nord è prevalentemente Mussulmano ed il sud Cristiano. E' stata dominata dagli Inglesi fino alla sua indipendenza nel 1960. Da allora vi sono succeduti varie dittature militari, fino alle elezioni democratice che portarono alla presidenza Shehu Shagari.
Ricordo che quando ero a Bakolori, lo accogliemmo sventolando le bandiere; ma quattro anni dopo ci fu un'altro colpo di stato e la Repubblica passò in mano ai militari.
Ricordo benissimo un soldato entrare in casa nostra, io i miei fratelli eravamo spaventati, ho ancora i suoi occhi nella mia memoria. Penso rimase sorpreso di vedere degli Italiani dalla pelle scura e forse questo ci permise di avere un trattamento diverso; mio padre, agitato, gli diede i documenti e poco dopo se ne andò.
Nulla cambiò nel nostro piccolo mondo di bambini, ma chissà al di fuori, di questo non so proprio nulla.
Non dobbiamo dimenticare la guerra del Biafra tra il 1967 -70 che causo milioni di morti, guerra per la seccessione del sud orientale prevalentemente Cristiano dal resto del paese Mussulamano.
Alla fine prevalsero i più numerosi Mussulmani, a mio parere questa guerra era solo per interesse, ottenere il controllo delle risorse petrolifere. E questo fa capire che multinazionali e dittatori volessero il controllo per arricchirsi.
Oggi è in una pace fittizia controllata, con l'alternarza di dieci anni tra un presidente Mussulmano e Cristiano.
Ma la guerra e le dittature hanno portato il paese in un baratro, dove l'inflazione è pesante, negli anni '80 una Naira valeva dalle 2 fino alle 3 mila lira; oggi per fare 1 euro ci vogliono 200 Naire.
La globalizzazione, ed in particolare i prodotti Cinesi, hanno reso meno povero questo paese, tutti si possono permettersi ogni cosa, consumismo a buon prezzo.
I prodotti a buon mercato, ma di pessima qualità, hanno permesso alla gente di sopravvivere, oltre a lavorare tutti che si danno al commercio per arrotondare.
Per contro, oltre l'inflazione, l'inquinamento è dalla mole spropositata. I rifiuti dei materiali sono immensi, vengono sotterrati o bruciati, deteriorando l'ambiente e questo provoca e provocherà nuove malattie, decimando la popolazione.
Un altro grande male è l'HIV, tanti sono i contagiati ed ovviamente le cure non esistono se non per chi se le può permettere.
Nella nostra azienda prima di assumere qualcuno gli si fa fare il test, ma poi si ammalano ugualmente e in seguito muoino.
Cruda, nera realtà, ma è tutta l'Africa a soffrire di questo male.
Le tradizioni, le religioni e i governi ne sono i principali responsabili, del resto non c'è modo migliore per assoggettare un popolo se non lasciarlo nella sua ignoranza.
Rispetto a 30 anni fa l'Africa era un posto migliore in cui vivere, la gente rideva di più.
Non ci può essere sviluppo, progresso se non c'è quello morale.
<<Toc toc .. Good morning Masta >> è Monday che mi sveglia.
Masta è la versione modificata di Mister, si dice per rispetto a noi occidentali.
Durante la colazione prego Monday di non chiamarmi cosi, ma con il mio nome, cerco di fargli capire che il rispetto si guadagna, non è dovuto e poi del resto abbiamo la stessa età.
In Italia mi chiamerebbero Geometra o per cognome ma mai signore o Sir.
Finita la colazione vado alla macchina dove c'è un altro Italiano : Sportari.
Un vecchio di 71 anni, il Responsabile del Progetto.
<<Buongiorno, la mattina verrai con me, adesso andiamo a prendere il pakistano>>
è in ritardo e lo vedo dal suo volto contrariato.
Arrivato Bashir ci dirigiamo verso l'ufficio. Il traffico è da capogiro, per fare circa 4 chilometri ci vorrà quasi un'ora.
Vado a salutare Mossade il direttore amministrativo, beviamo il caffè e ogni suo discorso non è altro che di donne, anzi più che altro
delle parti intime femmili. Quando entra Neka un'impiegata locale, non la guarda negli occhi , se la strige a se per sentire bene il suo seno prosperoso.
E' una bellissima ragazza, dal corpo perfetto in ogni sua parte, le trecce le fanno da cornice ai suoi occhi grandi da cerbiatto e le sue curve sono da mozzare il fiato. Sorridiamo e ci presentiamo.
Mi chiama Sir, retaggio del colonialismo Inglese.
Vorrei aprire una parentesi su questo.
La Nigeria è uno degli Stati più popolati d'africa ha circa 200 milioni di abitanti, solo la ex capitale Lagos ne ha 20 milioni. Il nord è prevalentemente Mussulmano ed il sud Cristiano. E' stata dominata dagli Inglesi fino alla sua indipendenza nel 1960. Da allora vi sono succeduti varie dittature militari, fino alle elezioni democratice che portarono alla presidenza Shehu Shagari.
Ricordo che quando ero a Bakolori, lo accogliemmo sventolando le bandiere; ma quattro anni dopo ci fu un'altro colpo di stato e la Repubblica passò in mano ai militari.
Ricordo benissimo un soldato entrare in casa nostra, io i miei fratelli eravamo spaventati, ho ancora i suoi occhi nella mia memoria. Penso rimase sorpreso di vedere degli Italiani dalla pelle scura e forse questo ci permise di avere un trattamento diverso; mio padre, agitato, gli diede i documenti e poco dopo se ne andò.
Nulla cambiò nel nostro piccolo mondo di bambini, ma chissà al di fuori, di questo non so proprio nulla.
Non dobbiamo dimenticare la guerra del Biafra tra il 1967 -70 che causo milioni di morti, guerra per la seccessione del sud orientale prevalentemente Cristiano dal resto del paese Mussulamano.
Alla fine prevalsero i più numerosi Mussulmani, a mio parere questa guerra era solo per interesse, ottenere il controllo delle risorse petrolifere. E questo fa capire che multinazionali e dittatori volessero il controllo per arricchirsi.
Oggi è in una pace fittizia controllata, con l'alternarza di dieci anni tra un presidente Mussulmano e Cristiano.
Ma la guerra e le dittature hanno portato il paese in un baratro, dove l'inflazione è pesante, negli anni '80 una Naira valeva dalle 2 fino alle 3 mila lira; oggi per fare 1 euro ci vogliono 200 Naire.
La globalizzazione, ed in particolare i prodotti Cinesi, hanno reso meno povero questo paese, tutti si possono permettersi ogni cosa, consumismo a buon prezzo.
I prodotti a buon mercato, ma di pessima qualità, hanno permesso alla gente di sopravvivere, oltre a lavorare tutti che si danno al commercio per arrotondare.
Per contro, oltre l'inflazione, l'inquinamento è dalla mole spropositata. I rifiuti dei materiali sono immensi, vengono sotterrati o bruciati, deteriorando l'ambiente e questo provoca e provocherà nuove malattie, decimando la popolazione.
Un altro grande male è l'HIV, tanti sono i contagiati ed ovviamente le cure non esistono se non per chi se le può permettere.
Nella nostra azienda prima di assumere qualcuno gli si fa fare il test, ma poi si ammalano ugualmente e in seguito muoino.
Cruda, nera realtà, ma è tutta l'Africa a soffrire di questo male.
Le tradizioni, le religioni e i governi ne sono i principali responsabili, del resto non c'è modo migliore per assoggettare un popolo se non lasciarlo nella sua ignoranza.
Rispetto a 30 anni fa l'Africa era un posto migliore in cui vivere, la gente rideva di più.
Non ci può essere sviluppo, progresso se non c'è quello morale.
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